Bentornati impavidi lettori oggi parliamo di una graphic novel che davvero mi ha stupito: si tratta di “Vincent Van Gogh: la tristezza durerà per sempre” di Francesco Barilli con le illustrazioni di Sakka (Roberta Sacchi) per Becco Giallo (casa editrice che mi regala sempre immense gioie!).   

Come potete facilmente immaginare dal titolo il fumetto racconta la vita di uno dei più importanti pittori dell’Ottocento, e lo fa con un’eleganza e una profondità magistrali, con un uso dei colori e del tratto che non solo ci riporta al mondo artistico di Van Gogh ma di volta in volta fa venire fuori le emozioni, gli stati d’animo del pittore, come voleva fare lui attraverso i suoi dipinti.

L’intera graphic novel infatti è divisa in capitoli, ognuno dei quali si riferisce ad un quadro del pittore olandese che raccontando il percorso artistico ma soprattutto personale ci fa capire come sia potuto arrivare a dipingere ognuna di quelle opere.

Inoltre, leggendo si scopre non solo il percorso artistico di Van Gogh ma soprattutto l’uomo che era grazie alla scelta di prendere come voce narrante la follia rappresentata da un corvo che lo seguirà per tutto il racconto, e forse anche per tutta la vita. Lo trovo un escamotage molto interessante perché ti fa entrare ancora di più in contatto con la mente e la personalità del pittore, come se improvvisamente ti trovassi catapultato nella sua testa. 

Via via che si susseguono i dialoghi tra il corvo-follia e Vincent si svelano i tormenti, le contraddizioni e le tensioni di un uomo che fece scelte dirompenti e oserei dire anche in qualche modo rivoluzionarie per il suo tempo, come quando decise di dipingere i lavoratori andando a vivere come loro per ridargli dignità, affermando “un giorno anche gli altri capiranno la dignità di chi si spezza la schiena”, ed è così che venne fuori il dipinto che noi tutti conosciamo come “I mangiatori di patate”.

Quello che viene fuori in definitiva, senza troppi spoiler, è un’immagine intensa a tutto tondo di Van Gogh, senza filtri, né giudizi e cliché, e senza troppi sbilanciamenti sul suo lato folle, pur presente e importante per tutto il fumetto, ma raccontandolo per quello che è, con i suoi lati spigolosi ma anche con quelli più dolci come tutte le persone di questo mondo. 

In un climax di emozioni che raggiungerà il suo punto più alto nel toccante confronto finale tra Van Gogh e la Natura, in cui verranno fuori i motivi più viscerali e profondi del tormento che attanagliava il pittore (che a me ha emozionato tantissimo), non vi resterà che abbandonarvi completamente a tutta la sua trasportante storia e immergervi in quell’emozione struggente che vi trasmette.
Se quindi volete leggere una bellissima biografia di Van Gogh vi consiglio senza dubbio quest’opera, come vi consiglio di leggere le note degli autori, sia perché capirete quanto il fumetto sia stato preparato molto a fondo con lo studio di tutta una serie di documenti sia perché vi svelerà anche alcuni punti che anche a me erano rimasti oscuri dopo la lettura. Un ottimo lavoro degli autori che vi faranno entrare in un mondo fatto di arte, tormento e follia a tratti quasi psichedelica, da acquistare ASSOLUTAMENTE.

Bearded