Salve impavidi lettori! Oggi voglio parlarvi di “BOWIE: Stardust, Rayguns, & Moonage Daydreams” di Allred e Horton per Insight Comics con traduzione italiana per Panini Comics, il pluriacclamato fumetto sulla vita di una delle icone della musica contemporanea. 

“Bowie” narra dell’ascesa musicale di David Bowie, del suo trasformismo personale e musicale, la sua capacità di far proprie influenze e anticipare i tempi, la sua grande sensibilità non solo musicale ma anche e specialmente umana. 

Ma particolarmente il fumetto riesce a trasmetterci bene l’incontro con uno dei suoi alter ego principali: Ziggy Stardust e molto della narrazione sarà incentrata proprio sul rapporto tra queste due personalità e di come Bowie entrerà in un rapporto simbiotico con Ziggy. 

Questo legame è reso molto bene proprio dal primo incontro tra Bowie e Stardust in una sorta di surreale delirio onirico dove i due si incontrano e decidono di fondersi per uno scopo superiore: far della musica un qualcosa che racconti una storia che avvicini le persone e gli faccia sentire qualcosa che altrimenti non proverebbero. 

Il fumetto pur essendo sicuramente celebrativo della figura di Bowie non nasconde il lato crudo e difficile della sua vicenda, le difficoltà iniziali, il successo che a volte lo fa separare dagli amici,

la frustrazione di vedere le sue idee spesso anche molto dirompenti e anticonformiste messe in secondo piano dalle etichette per ragioni di marketing. 

Quello che ne viene fuori è sicuramente un’immagine secondo me fedele di Bowie, un artista che nonostante tutte le difficoltà ha sempre deciso di andare avanti con determinazione per la sua strada e di non smettere mai di innovarsi, forse è proprio questo che lo ha reso così indimenticabile. 

Un aspetto della graphic novel che non mi ha convinto del tutto è lo stile narrativo, uno stile che mi ha ricordato molto un documentario con una preponderanza della voce narrante e poche scene in prima persona, per questo motivo a mio parere ne limita molto l’impersonificazione e il trasporto del lettore con le vicende del protagonista. 

Ho avuto come l’impressione di vedere un bellissimo film che purtroppo mi è scorso davanti in fretta senza che io avessi la possibilità di empatizzare veramente con i protagonisti, il che è un vero peccato perchè una narrazione in prima persona avrebbe reso quello che è un buon fumetto un’opera stupenda.

Detto questo il fumetto è comunque interessante sia per i fan che potranno giovarsi dei numerosi retroscena che gli autori hanno inserito, sia per i non fan in quanto potranno comunque scoprire uno degli artisti più iconici della nostra musica.