Salve a tutti ragazzi, oggi vi propongo un post un po’ diverso: non parleremo infatti di un fumetto ma voglio raccontarvi la mia prima esperienza alla fiera della piccola e media editoria di Roma “Più Libri Più Liberi” giunta ormai alla sua 17esima edizione.

L’espressione che credo meglio renda l’emozione e la sorpresa quando sono entrato nell’area fiera è sicuramente “Oh cazzo” perché non solo ti trovi davanti a centinaia di stand, credo più di trecento, ma quello che sorprende è la varietà dell’offerta: si va dalla saggistica specialistica, ai libri gialli, ai fumetti, alla musica e potrei andare avanti ancora per molto. Si per me è stato come essere un bambino di otto anni nel paese delle meraviglie; un’offerta sterminata in cui quasi ti perdi ma grazie alla quale ho scoperto un sacco di testi interessanti e di case editrici veramente fighissime. 

Ma non è solo la quantità e la diversità delle cose che trovi a rendere questa la migliore fiera dell’editoria in cui sia mai stato ma è anche il clima che mi ha veramente sorpreso: per quanto in certi momenti l’area fiera fosse veramente piena zeppa di persone e quindi diventasse molto caotico (era difficile anche riuscire a finire un corridoio senza intralciarsi l’un l’altro).

In generale il clima era molto rilassato, disteso, oserei dire aggregante: si percepiva che l’obbiettivo NON era quello di vendere in maniera veloce e impersonale ma di farlo cercando di raccontare i testi, di confrontarsi con il lettore, tanto che spesso mi sono trovato piacevolmente a chiacchierare con qualche standista sulle mie impressioni circa un dato fumetto/libro o a ricevere consigli su quelle che erano le uscite più interessanti, o ancora a farmi raccontare degli aneddoti sull’opera o sull’autore che ti danno una consapevolezza diversa quando poi andrai a leggerne il contenuto. 

Insomma per me questa è una fiera con la F maiuscola e quindi voglio lasciarvi con il consiglio di visitarla perché non ve ne pentirete e se siete degli accaniti lettori ne uscirete estasiati e con un bel “malloppo” sotto il braccio. 

Infine voglio condividere con voi una personale speranza ossia che “Più Libri più Liberi” riesca davvero a riportare la piccola e media editoria, una delle eccellenze spesso trascurata e oscurata in questo paese e con essa i libri, al centro degli interessi di tutti noi, diventando sempre più conosciuta, perché è un’ esperienza che merita e perché signori ne abbiamo un tremendo bisogno.

Bearded